Analisi del lavoro
Guardiamo come vengono gestite oggi le attività: i passaggi ricorrenti, le
informazioni che servono, chi deve intervenire, quali decisioni vengono prese
e dove il lavoro si ferma ad aspettare.
Si parte dai processi, non dalle funzionalità
Definizione dei workflow
Le procedure diventano workflow: cosa deve succedere, in che ordine, cosa viene
dopo. È la mappa del funzionamento dell'azienda, ed è anche il documento su cui
ci si mette d'accordo prima di costruire.
Modelli e casi d'uso
Per ogni passaggio si definisce come deve essere fatto: documenti, comunicazioni,
controlli, eccezioni. Qui emerge anche quali attività possono essere automatizzate
e dove l'intelligenza artificiale può occuparsi di una parte del lavoro.
Sviluppo del sistema
Prima l'infrastruttura e il modo in cui i processi comunicano fra loro, poi i
moduli, le integrazioni con i software e l'hardware già in azienda, le automazioni
e le funzioni AI.
Prima la base, poi i pezzi
Messa in produzione
marta® entra nel lavoro quotidiano, di norma partendo dai processi prioritari.
Le persone che li usano vengono accompagnate: il sistema guida chi lavora,
invece di chiedergli di imparare un software.
Evoluzione continua
L'uso quotidiano fa emergere nuovi passaggi da semplificare, nuove attività da
automatizzare e nuove opportunità offerte dall'AI. Il perimetro si estende ad
altri reparti e workflow, un pezzo alla volta.
Il sistema non si consegna: si continua a insegnargli